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Ezio Bosso nominato direttore stabile del Teatro Verdi di Trieste

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Ezio Bosso nominato direttore stabile del Teatro Verdi di Trieste

Ezio Bosso direttore del Verdi di Trieste. Il maestro Ezio Bosso ha ricevuto l’incarico di Direttore stabile residente del Teatro Verdi di Trieste. Lo riferisce il sindaco della città e presidente del teatro lirico, Roberto Dipiazza, per il quale «il Teatro Verdi di Trieste aumenta il suo prestigio nazionale e internazionale con l’arrivo del maestro Ezio Bosso».
Dipiazza, insieme al sovrintendente Stefano Pace e al direttivo del Verdi ha incontrato sia l’Orchestra che il Coro per annunciare ufficialmente l’arrivo di Bosso, che sarà presentato lunedì prossimo a Milano in una conferenza stampa.
«Il maestro Ezio Bosso – dice Dipiazza – dopo essere stato a Trieste si è innamorato della nostra città dove si trasferirà in modo permanente proprio per contribuire alla crescita del Teatro Verdi».
Intanto la Stagione Sinfonica del Teatro Verdi prosegue con un altro importantissimo ritorno sul palcoscenico triestino: quello del maestro Pedro Halffter Caro, una delle personalità più carismatiche del panorama internazionale e, a Trieste, una presenza amatissima fin dal suo debutto al Verdi con un memorabile concerto durante la Stagione Sinfonica 2016 e poi con il primo titolo della Stagione Lirica in scena nel 2017, una limpida interpretazione del Flauto Magico.
L’appuntamento è per questa sera, alle 20.30, e sabato 23 settembre, alle 18.00: il maestro Halffter Caro salirà sul podio del Teatro Verdi affiancato da una solista di grande prestigio, la violinista russa Alina Pogostkina.
Pedro Halffter Caro è direttore, compositore, direttore artistico del Teatro de la Maestranza a Siviglia.
Alina Pogostkina è nata a San Pietroburgo, ha studiato a Berlino (con Antje Weithaas presso la Hochschule für Musik “Hanns Eisler”) e Salisburgo, per poi vincere il prestigioso Concorso Sibelius di Helsinki nel 2005: interprete straordinaria e appassionata di un repertorio molto vasto, che spazia dal barocco al contemporaneo, Pogostkina si esibisce nelle sale da concerto più rinomate del mondo, collaborando con Direttori e Festival tra i più importanti.
Il programma della serata è costruito con sapienza intorno al filone narrativo di “angeli e demoni” che caratterizza l’intera Stagione Sinfonica e che qui darà spazio a composizioni d’ispirazione più spirituale-celestiale e ad altre d’ispirazione più energicamente terrena. La serata si apre infatti con la trascrizione per orchestra di Leopold Stokowski del Lied spirituale Komm, süßer Tod BWV 478 di J. S. Bach; una pagina musicale che è un vero capolavoro per intensità e compostezza. Quindi Alina Pogostkina sarà l’interprete del suggestivo Concerto per violino e orchestra “Alla memoria di un angelo” di Alban Berg, una composizione che è una sorta di struggente e luminoso congedo alla musica dell’autore viennese, che morì poco dopo averla composta. Nella seconda parte della serata, il Maestro Halffter Caro guiderà l’Orchestra del Verdi in una prova di grandissimo virtuosismo tecnico, la Symphonie fantastique Op. 14 di Hector Berlioz, forse la composizione più famosa del compositore francese. La Sinfonia sviluppa un nodo di poetica importante per Berlioz, quello del legame tra amore, morte e dannazione, che trova espressione anche nella sua opera La dannazione di Faust.

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