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Teatro Bolshoi, l’omaggio a Nureyev in scena a dicembre

Danza

Teatro Bolshoi, l’omaggio a Nureyev in scena a dicembre

Il balletto era stato improvvisamente e misteriosamente annullato lo scorso luglio a pochissimi giorni dalla prima, alla quale erano già stati invitate personalità da ogni parte del mondo

Nureyev al Bolshoi. Si farà lo spettacolo “Nureyev” di Kirill Serebrennikov al Bolshoi. Il balletto era stato cancellato all’ultimo minuto, improvvisamente, lo scorso mese di luglio, a poche ore dalla prima dello spettacolo omaggio a Rudolf Nureyev previsto al Teatro Bolshoi di Mosca. Alla prima erano state invitate personalità della danza provenienti da tutto il mondo. Inizialmente non era stata fornita in merito nessuna motivazione ufficiale, ma pare che l’opera non fosse “gradita”: secondo voci di corridoio la franchezza con cui si sarebbe parlato dell’omosessualità del ballerino sarebbe stata giudicata inopportuna, per un luogo così prestigioso come il main stage del Bolshoi. Adesso il teatro Bolshoi di Mosca ha annunciato che la prima serata mondiale dello spettacolo ‘Nureyev’ di Kirill Serebrennikov – il celebre drammaturgo oggi agli arresti domiciliari per un controverso caso di frode – si terrà il 9 e il 10 dicembre. Lo show su Rudolf Nureyev – uno dei ballerini più dotati di sempre, fuggito dall’Unione Sovietica in Occidente nel 1961 – era previsto per l’11 luglio scorso, ma l’annullamento della premiere era stata giustificata sostenendo che non era “pronto”. «La decisione sul balletto “Nureyev” è stata presa dopo un incontro con il regista Kirill Serebrennikov», ha dichiarato alla Tass il direttore generale del teatro Bolshoi Vladimir Urin.
Chi era Rudolf Nureyev. La leggenda della danza, nel 1961 divenne il primo artista sovietico ad abbandonare l’Urss e a rifugiarsi in Occidente, complice il permesso che gli concesse Michail Gorbačëv.  Una volta fuori dal paese di origine, Nureyev venne scritturato dall’impresario statunitense Grand Ballet du Marquis de Cuevas e chiamato a interpretare La Belle au Bois dormant con Nina Vyroubova. La sua bravura e la sua bellezza lo resero una star internazionale in breve tempo. Libero dai lacci della madre patria, l’artista potè vivere la sua omosessualità. Durante una tournée in Danimarca conobbe Erik Bruhn, un altro ballerino di dieci anni più anziano, che divenne il suo amante. Il suo incontro con Margot Fonteyn, una delle migliori ballerine inglesi del suo tempo, segnò in positivo la carriera di Nureyev, introducendolo al Royal Ballet di Londra. La coppia trasformò per sempre i balletti fondamentali come “Il lago dei cigni” e “Giselle” entrando nella storia. Fonteyn si ammalò di cancro, Nureyev continuò la sua brillante carriera. Morì di aids nel 1993, a 53 anni.

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