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Beppe Fiorello cittadino onorario di Riace

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Beppe Fiorello cittadino onorario di Riace

La cittadinanza onoraria all’attore Beppe Fiorello al termine delle riprese della miniserie “Tutto il mondo è Paese” che andrà in onda, su Rai 1, a febbraio 2018

E’ stata consegnata, a Riace, la cittadinanza onoraria all’attore Beppe Fiorello al termine delle riprese della miniserie che andrà in onda, su Rai 1, a febbraio 2018. Venerdì scorso, si è svolta la conferenza stampa di chiusura-set della fiction “Tutto il mondo è Paese”. Una coproduzione Picomedia, Ibla Film e Rai Fiction, sostenuta dal Dipartimento Turismo e Beni Culturali, Istruzione e Cultura della Regione Calabria in collaborazione con la Fondazione Calabria Film Commission.
«Con questo importante progetto televisivo abbiamo centrato la nostra mission- spiega il presidente della Fondazione, Giuseppe Citrigno – promuovere, con il cinema, l’immagine positiva della Calabria. Terra dalle enormi potenzialità e che lancia un messaggio di civiltà, modello per l’intera Europa – e aggiunge – grazie alla sensibilità del presidente Mario Oliverio abbiamo sostenuto un’operazione che ha creato anche un importante indotto sul territorio e che ha coinvolto le nostre professionalità e i nostri artisti. Ringrazio, inoltre, Rai Fiction con cui abbiamo avviato una preziosa collaborazione e auspichiamo, in futuro, di ospitare altri importanti progetti televisivi».
Dunque, ben 60 attori calabresi (tra ruoli primari, secondari e comparse) hanno fatto parte del cast e più di 30 tecnici e maestranze hanno collaborato alla realizzazione del film. Un ottimo risultato per un prodotto che farà parte del palinsesto Rai per la stagione 2018.
A presiedere all’incontro con la stampa Eleonora Andreatta, direttore Rai Fiction; l’attore Beppe Fiorello; Roberto Sessa, produttore Picomedia; Giulio Manfredonia, regista fiction; Domenico Lucano, sindaco Riace e l’intero Consiglio comunale di Riace.
Ispirata a una storia vera, alla vita del sindaco di Riace Mimmo Lucano, la fiction racconta lo spirito dell’accoglienza ai migranti di questo piccolo borgo della Calabria diventato un modello positivo per l’intera Europa. Una storia di impegno civile che narra i valori positivi di una terra dalle immense possibilità come la Calabria. Ad interpretare il sindaco di Riace uno dei volti più amati del cinema italiano, Beppe Fiorello. Protagonista della nuova miniserie che andrà in onda nella prossima stagione di Rai1.
«Non conoscevo Mimmo Lucano e il piccolo borgo di Riace – afferma in conferenza stampa il direttore di Rai Fiction, Andreatta -. Si tratta di una grande storia che, grazie alla Rai, deve entrare nelle case di tutti gli italiani – e aggiunge –. Il cuore di questo racconto è il calore degli uomini veri che hanno fatto una scelta difficile. Riace è una storia di civiltà, un racconto che ha a che fare con la tradizione di accoglienza che è propria di questa terra: la Calabria – e conclude – ringrazio la Regione Calabria e la Calabria Film Commission per la loro preziosa collaborazione. Abbiamo trovato una Fondazione che funziona e con cui, sono certa, avvieremo una sinergia per nuovi entusiasmanti progetti. La Calabria è una terra ricca di interessanti location cinematografiche e di storie meravigliose da raccontare. Sono sicura che Riace, grazie a questo film, piacerà a tutti gli italiani. Una storia preziosa perché racconta il vero spirito di questa terra».
«Ho scoperto la storia di Mimmo Lucano per caso – racconta ai microfoni della stampa Fiorello – navigando su internet mi sono imbattutto nella classifica del Fortune che stilava al 40° posto il sindaco di Riace tra gli uomini più influenti al mondo. Mi sono innamorato di questa storia – continua- forse perché Lucano mi ricorda mio padre. I suoi valori positivi, la sua integrità e il suo disarmante senso pratico. Inoltre, devo ringraziare tutta la comunità di Riace che mi ha accolto in queste settimane facendomi sentire a casa. Girando per Riace scopri che c’è tutto il mondo, una comunità perfetta. È bellissima perché in ogni bottega trovi un calabrese e un migrante, un calabrese che fa il pane con un’indiana, un netturbino cingalese. Il modello Riace ti dice che il Paese non deve avere paura dei migranti e che l’integrazione è la vera strada per crescere insieme».
A seguire, si è svolto il consiglio comunale di Riace. All’unanimità i consiglieri comunali hanno votato per la cittadinanza a Giuseppe Fiorello. Infine, il sindaco Mimmo Lucano, alla presenza della stampa, ha consegnato le chiavi del paese a Beppe Fiorello.
«Voglio ringraziare chi ha reso possibile questa bella esperienza- commenta Lucano –, la Regione Calabria, il presidente Mario Oliverio, la Calabria Film Commission, la Rai e Beppe Fiorello. Inoltre, ringrazio la mia comunità che ha partecipato con entusiasmo al film. Ho sempre cercato di governare questo piccolo territorio non come una mera sommatoria di opere pubbliche ma tentando di muovere le coscienze. E’ così che cresce una collettività. Anche un film può raggiungere questo obiettivo. Ringrazio, dunque, chi ha creduto fortemente in noi e in una storia di speranza che arriva dalla Calabria».

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