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Capossela, Camanè e Ranieri vincono il Premio Tenco 2017

Musica

Capossela, Camanè e Ranieri vincono il Premio Tenco 2017

I riconoscimenti saranno consegnati nel corso della 41a edizione della Rassegna della Canzone d’autore Premio Tenco 2017 si terrà al teatro Ariston di Sanremo dal 19 al 21 ottobre

Vinicio Capossela nella categoria artista, Camanè e Massimo Ranieri in quella di operatori culturali, sono i vincitori del Premio Tenco 2017. Tutti con un forte legame con il mare, per come il Club Tenco ha deciso, dedicando alle Terre di mare le iniziative 2017. Il Premio Tenco è un riconoscimento assegnato dal 1974 alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale. Così quest’anno a essere premiato è Capossela, per il suo viaggio nella storia della musica e dell’uomo, nei porti di Livorno, Amburgo e Atene e per l’esplorazione di “musiche di mare” come il rebetico, la morna, il tango, la taranta. Con Camanè il premio Tenco rende omaggio al cantante di Fado «per antonomasia, l’erede naturale di Amália Rodrigues e Alfredo Marceneiro». A Ranieri il riconoscimento per «la sua straordinaria rivisitazione del repertorio della canzone di Napoli, sua città natale, esaltata dalla “nuova mediterraneità” di Mauro Pagani o dalla lettura jazz».
La 41a edizione della Rassegna della Canzone d’autore Premio Tenco 2017 si terrà al teatro Ariston di Sanremo dal 19 al 21 ottobre.
Lo scorso 20 giugno erano già stati resi noti i vincitori delle Targhe Tenco 2017, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso: per questa edizione, le Targhe Tenco andranno a Claudio Lolli, Brunori Sas, La Stanza Di Greta, Ginevra Di Marco e Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro. Il cantautore, poeta e scrittore, Claudio Lolli con l’album “Il grande freddo” (La Tempesta Dischi) si aggiudica la Targa Tenco per il Disco in assoluto. Brunori Sas con la canzone “La verità” (Dario Brunori) è il vincitore della Targa per la Miglior Canzone, che va agli autori dei brani e non agli interpreti. Per la sezione Opera Prima la vittoria è andata a La Stanza Di Gretacon “Creature selvagge” (Sciopero Records).
Per la targa Miglior album in dialetto, i più votati sono stati Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro con “Canti, ballate e ipocondrie d’ammore” (Squilibri).
Ginevra Di Marco con “La rubia canta la negra” (Audioglobe) è risultata la più apprezzata per la categoria Interpreti di canzoni non proprie.

 

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