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Depeche Mode, Pumarosa ed Ema support alle date italiane

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Depeche Mode, Pumarosa ed Ema support alle date italiane

I Depeche Mode in Italia. I Depeche Mode sono lieti di annunciare i gruppi di supporto del loro tour invernale in Europa, il Global Spirit Tour. Si tratta di 4 diversi performer, che si alterneranno nel corso delle varie date: Re-Tros, Pumarosa, EMA e Blackline.  Dopo un tour estivo negli stadi di grande successo, i Depeche Mode si preparano al sold-out nei palazzetti e nelle arene in Nord America, con 4 serate consecutive già sold-out (un record!) alla rinomata Hollywood Bowl. Dopo il tour nordamericano, la band porterà il Global Spirit Tour nuovamente in Europa. Il Global Spirit Tour è iniziato il 5 maggio scorso con lo scopo di promuovere il 14esimo album della band, intitolato Spirit e uscito lo scorso 17 marzo in tutto il mondo per Columbia Records/Sony Music. Il disco, acclamato dalla critica, ha debuttato in Top 10 in 15 Paesi e alla posizione #5 negli Stati Uniti e in Regno Unito.
I Depeche Mode saranno in Italia a dicembre con due concerti al Pala Alpitour di Torino il 9 e l’11, e alla Unipol Arena di Bologna, il 13. Ad aprire i concerti sarà il gruppo dei Pumarosa.  Dave Gahan, Martin Lee Gore e Andrew Fletcher ritorneranno dalle nostre parti, poi, a gennaio con due concerti al Mediolanum Forum di Milano il 27 e il 29. Entrambe le date saranno aperte da Ema.
Pumarosa sono una band formata da Isabel Muñoz-Newsome, Nicholas Owen, Tomoya Suzuki e Jamie Neville. I quattro membri, spinti dal desiderio di evadere lo schema più tipico e quasi ‘familiare’ che contraddistingue le band, hanno mostrato ambizione e imprevedibilità, caratteristiche presenti nel loro disco di debutto, intitolato The Witch. Nel loro album i Pumarosa presentato una serie di canzoni che tratteggiano il Presente: collettivismo, frustrazione, euforia, femminismo, politica, aggressività e amore. Pochi artisti sanno combinare arte, suoni e immagini come i Pumarosa. «Cantare e festeggiare è un modo per liberarci dall’oppressione – affermano -. Ci aiuta a liberare le nostre tendenze anarchiche e a ricordare l’importanza di avere una visione libera e buona. Ed è anche un buon modo di stare in contatto con gli altri e con noi stessi».
EMA ha iniziato il suo percorso artistico con il desiderio di esiliarsi. Dopo il successo di Past Life Martyred Saints e il profetico The Future’s Void nel 2014, la cantautrice si è ritirata a Portland nell’Oregon, in un appartamento modesto e tutt’altro che alla moda. Ritorna ora con il ritratto di un mondo allo stesso tempo familiare e alieno: The Outer Ring. In un’annata caratterizzata dall’alienazione della classe lavoratrice, Ema – proveniente dal Midwest – ha creato un disco in cui delinea un’America povera e piena di risentimento, descrivendola con grande realismo e profonda emozione. Il risultato è un lavoro molto personale, aperto al confronto, creato da un’artista americana al top della sua forma.

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