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Guercino e Mattia Preti a confronto, la mostra a Taverna

Guercino, Cristo risorto appare alla madre, particolare - 1629, olio su tela, 179x260 cm. Cento, Pinacoteca civica

Arte

Guercino e Mattia Preti a confronto, la mostra a Taverna

Guercino e Mattia Preti a confronto. La nuova linea dell’arte barocca è la mostra, visitabile fino al 16 novembre, ospitata dal Museo civico di Taverna.
La città natale del Cavalier Calabrese (Taverna, 1613 – La Valletta, 1699) ha infatti proposto una esposizione considerata, e come dare loro torto, l’evento artistico culturale dell’anno nella regione, realizzata in collaborazione con la Pinacoteca di Cento, in provincia di Ferrara, la città dove nacque il Guercino (Cento, 1591 – Bologna, 1666).
In realtà la mostra esce dai canoni espositivi consueti andando a coinvolgere in un percorso ideale anche le chiese, oltre al museo che proprio quest’anno festeggia i suoi 25 anni di attività. Giunte in Calabria per la prima volta, sono 14 le opere di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino appunto, a essere esposte nel borgo presilano: si tratta di otto tele – sono i dipinti San Giovanni Battista, Cristo risorto appare alla Vergine, La Madonna del Carmine e Sant’Alberto, Un miracolo di San Carlo, La Madonna col Bambino Benedicente, San Bernardino da Siena con San Francesco d’Assisi in preghiera – e sei disegni che, insieme a un ritratto dell’artista con un suo committente, vanno a completare questo incontro/confronto tra i due geni del barocco italiano, a oltre tre secoli di distanza dalla loro attività. Di fianco alle opere del Guercino infatti si trovano le pale d’altare e le tele di Mattia Preti da sempre conservate a Taverna.
La mostra, che mette straordinariamente insieme due artisti del Seicento a dir poco unici, è un appuntamento artistico-culturale di spessore che richiamerà molti appassionati d’arte e tanti visitatori curiosi di vedere un simile confronti. L’esposizione, che ripetiamo rimarrà a disposizione del pubblico calabrese fino a novembre, tra la fine dell’anno e l’inizio del 2018 si trasferirà a Cento, dove saranno a loro volta ospitate alcune delle opere tavernesi più significative di Mattia Preti.

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