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Librincomune a Cosenza. Si parte con Gabriella d’Atri

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Librincomune a Cosenza. Si parte con Gabriella d’Atri

Librincomune a Cosenza, il primo appuntamento è con Gabriella d’Atri. Nell’ambito delle attività che il sindaco Franz Caruso e l’Amministrazione comunale hanno inteso promuovere per un rilancio delle attività culturali in città, il Comune di Cosenza sta per tenere a battesimo una nuova iniziativa, dal titolo Librincomune, curata dalla consigliera delegata del sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza.

“Librincomune – sottolinea il Sindaco Franz Caruso – nasce dall’idea di promuovere un vero e proprio risveglio dell’interesse culturale in città e di dare un contributo nella direzione di rilanciare quella Cosenza che ha sempre goduto di grande considerazione, tanto da essere chiamata l’Atene della Calabria. Con questa iniziativa, che affidiamo alle cure della delegata alla Cultura Antonietta Cozza, vogliamo, partendo dalla casa comunale che sarà sede del primo appuntamento, spaziare anche negli altri luoghi di cultura della città, attraverso il coinvolgimento delle librerie, delle case editrici, delle associazioni culturali e delle scuole, per diffondere la cultura del libro e della lettura, ma anche per sviluppare riflessioni ampie e partecipate sui grandi temi che afferiscono all’attualità e non solo ad essa”.

Il primo appuntamento di Librincomune è in programma lunedì 28 febbraio, alle ore 18,00, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi. Con l’occasione sarà presentato il libro della giornalista della sede Rai per la Calabria, Gabriella d’Atri, “La ribellione di Michele Albanese”, edito da Castelvecchi nella collana “Sotto scorta” che raccoglie storie e testimonianze di chi è costretto a una vita senza libertà, semplicemente per avere adempiuto al proprio dovere. La collana dell’editore Castelvecchi indaga nella quotidianità di uomini e donne costretti al silenzio: giornalisti (è il caso di Michele Albanese) ma anche magistrati, attivisti, preti di strada. Che vite sono le vite sotto scorta? Qual è il rapporto con la paura di chi sa di essere nel mirino della criminalità? Sono alcune delle domande rivolte a Michele Albanese, giornalista minacciato dalla ‘ndrangheta ed al quale dal 2014 è stata assegnata, appunto, una scorta. Una storia di resistenza, un viaggio nelle emozioni che l’accompagnano. Albanese racconta la sua vita senza più quotidianità, la notorietà non cercata, l’amore per la sua terra, il sogno di una Calabria libera dalle mafie. Il programma della presentazione del libro a Palazzo dei Bruzi, moderata dalla consigliera delegata alla Cultura, Antonietta Cozza, prevede, alla presenza di Michele Albanese e Gabriella d’Atri, i saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e gli interventi del consigliere comunale Francesco Graziadio, della presidente della commissione consiliare Istruzione e Legalità Chiara Penna e dello psicologo Amedeo Pingitore. Parteciperanno anche il presidente della commissione Cultura Mimmo Frammartino e il consigliere comunale Aldo Trecroci, delegato del sindaco all’Istruzione. All’iniziativa sono stati invitati i dirigenti scolastici degli istituti della città.

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