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Il Parco Scolacium entusiasta per i 2Cellos

Classica

Il Parco Scolacium entusiasta per i 2Cellos

Photo: Antonio Raffaele

Il Parco Scolacium entusiasta per i 2Cellos

Piacioni, ammiccanti al punto giusto, i due hanno creato atmosfere da concerti di leggera, con battute e coinvolgendo il pubblico in battimano, canti e balli sotto il palco

In principio erano gli Apocalyptica, poi arrivarono i bellocci solisti: prima David Garrett, che esplose come fenomeno sui palcoscenici di tutto il mondo – un po’ meno quelli italiani -, quindi ci furono i 2Cellos.

Luka Šulić e Stjepan Hauser, giovanissimi violoncellisti provenienti dai Balcani, hanno capito bene come funzionava: di bell’aspetto, simpatici, sono due musicisti classici con la missione di accostare a un genere inteso come troppo di nicchia attraverso la musica rock, quella che può sembrare più lontana dal primo. Bene, anche al Parco Scolacium di Borgia (Cz) per l’apertura del Festival Armonie d’Arte, i 2Cellos, armati delle versioni elettriche dei loro strumenti, hanno dimostrato come essere perfetti animali da palcoscenico: piacioni, ammiccanti al punto giusto – o pure un po’ troppo -, i due hanno capito che, sdoganando la rigidità di determinati ambienti, creando atmosfere da concerti di leggera, la presa sul pubblico è bell’e fatta.

C’è da dire che pure loro sono sembrati divertirsi molto: così chiacchieravano dal palco col pubblico, ironici e sornioni. E poi scherzavano con gli altri musicisti presenti con loro sul palco, qui i Solisti di Zagabria e il batterista Dusan Kranjc, incitavano il pubblico ad applaudire, cantare, raggiungerli per ballare tutti insieme. Lo hanno fatto nella seconda parte del concerto, dopo aver offerto una esecuzione – facile – delle melodie di alcune note colonne sonore, dal Padrino a Titanic, da Momenti di gloria a Colazione da Tiffany. Roba da primissimi periodi al Conservatorio, in verità.

Poi sono parsi impegnarsi di più, almeno in quanto a ritmo: con Smooth criminal a fare da spartiacque – sì, anche il violinista David Garrett ne aveva fatto un cavallo di battaglia -, la scaletta ha previsto infatti una seconda parte fatta di cover rock e heavy metal. Spazio quindi agli Iron Maiden – The Trooper -, Rolling Stones – Satisfaction -, Nirvana – Nevermind -, e gli AC/DC con “Thundestuck”, “You shook me all night long”, “Highway to hell” e “Back in black”. Per il saluto finale, poi, hanno scelto il Morricone di “Nuovo cinema Paradiso”, forse l’esecuzione migliore della serata. Il pubblico? Entusiasta.

Carmen Loiacono

Siamo un gruppo di giovani giornalisti con la passione per tutto ciò che è bellezza. Musica, arte, cinema, teatro, letteratura: è un elenco che in realtà potrebbe essere infinito.

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