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Il Teatro Regio in tournée in Oman con l’Aida di William Friedkin

L'allestimento con la regia di Friedkin del 2015. Foto Ramella&Giannese © Teatro Regio Torino

Classica

Il Teatro Regio in tournée in Oman con l’Aida di William Friedkin

Il Teatro Regio di Torino in Oman. Continua la lunga stagione delle tournée internazionali del Teatro Regio. Dopo Buenos Aires, l’Orchestra e il Coro del Regio, sempre diretti da Gianandrea Noseda, sono stati i protagonisti all’Edinburgh International Festival con Bohème, Macbeth e il Requiem di Verdi. Due allestimenti del teatro e un concerto che hanno riscosso un calorosissimo successo di pubblico e una straordinaria accoglienza da parte della critica che ha conferito al Regio il prestigioso Herald Angel Award 2017. Dopo Edimburgo il Coro del Regio è stato ospite allo Gstaad Menuhin Festival, in Svizzera, per l’esecuzione in forma di concerto dell’Aida di Verdi (con la London Symphony Orchestra) mentre l’Orchestra del Teatro ha eseguito, a Milano, un concerto per MiTo Settembre Musica, entrambi gli appuntamenti erano diretti da Noseda.
In questi ultimi mesi il Regio ha percorso 25.894 Km, ma il viaggio non è terminato. Ci aspettano ancora 9.880 Km, per andare e tornare da Muscat. Da Giugno a Settembre abbiamo così viaggiato per 35.774 km, praticamente come se avessimo fatto tre volte il giro della Luna.
Dal 14 al 17 settembre ci sarà la prima tournée del Regio in Medio Oriente che porterà l’Orchestra e il Coro del Teatro nella prestigiosa e maestosa Royal Opera House, in Oman con l’Aida di Verdi diretta da Gianandrea Noseda e con la regia di William Friedkin. La Royal Opera House è stata costruita per volere del sultano Qaboos bin Said Al Said, ed è oggi uno dei più moderni e tecnologici palcoscenici del mondo. Con una capienza di 1100 posti è un centro di eccellenza artistica, culturale ed educativa per tutto l’Oriente. Nella programmazione annuale, mette in pratica una vera e propria “diplomazia culturale”, accogliendo rinomati artisti e prestigiose compagnie d’opera e di balletto; il Regio è stato invitato per l’inaugurazione della Stagione 2017-2018 del teatro omanita, un importante evento che dimostra l’alta considerazione artistica che il mondo della musica classica internazionale ha nei confronti del Regio di Torino.
Gianandrea Noseda, nell’approfondito studio condotto in anni di interpretazioni del repertorio verdiano, considera Aida come: «un’opera intimista nella quale le pagine più altisonanti servono a mettere in luce, per contrasto, pagine più profonde, nascoste e spirituali. Tutti i protagonisti di quest’opera vivono la loro solitudine. L’orchestra, dal canto suo, deve dimostrare il proprio carattere: è un personaggio come gli altri, deve dialogare e partecipare all’azione». William Friedkin, il grande regista cinematografico della “Nuova Hollywood”, conosciuto per capolavori quali The French Connection (Il braccio violento della legge, 1971) o The Exorcist (L’esorcista, 1973, premiato con due Oscar e quattro Golden Globe), presenta una Aida rispettosa del dettato verdiano, che valorizza in egual misura sia le grandiose scene corali sia quelle più intime. Nel cast di questa importante tournée, saranno protagonisti solisti di riconosciuta fama internazionale quali: Kristin Lewis (Aida), Anita Rachvelishvili (Amneris), Gregory Kunde (Radamès) e Ambrogio Maestri (Amonasro). Completano il cast: In-Sung Sim (Ramfis), Giacomo Prestia (il re), Dario Prola (un messaggero) e Silvia Beltrami (una sacerdotessa). Per la recita del 16 settembre: Saioa Hernández interpreta Aida, Gastón Rivero interpreta Radamès, Andrea Comelli è il re e Roberto Guenno un messaggero. La regia di Friedkin è ripresa da Riccardo Fracchia, personalmente scelto dal grande regista cinematografico, scene e costumi sono di Carlo Diappi, movimenti coreografici di Anna Maria Bruzzese, luci di Andrea Anfossi. Il Coro del Teatro Regio, impegnato in importanti passi all’interno dell’opera, è istruito da Claudio Fenoglio.

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