“Una femmina” di Francesco Costabile è il film d’esordio del regista, prodotto da Tramp Limited e O’ Groove in collaborazione con Medusa Film e Prime Video, distribuito da Medusa Film.

Liberamente ispirato al romanzo “Fimmine Ribelli. Come le donne salveranno il Paese dalla ‘ndrangheta” di Lirio Abbate (Bur Rizzoli editore), racconta la storia di Rosa, una ragazza inquieta e ribelle, che vive con sua nonna e suo zio in un paesino della Calabria, tra monti e fiumare secche. La sua quotidianità viene improvvisamente stravolta da qualcosa che emerge dal suo passato, un trauma che la lega indissolubilmente alla misteriosa morte di sua madre. Quando Rosa si ritrova vittima di un destino già segnato, decide di tradire la sua famiglia e cercare la propria vendetta di sangue. Ma quando questa famiglia è la ‘Ndrangheta ogni passo può rivelarsi fatale.

Girato nelle località di Verbicaro, Santa Maria del Cedro, Papasidero, Orsomarso e San Donato di Ninea, oltre al regista ed alla protagonista, Lina Siciliano, si caratterizza anche per la presenza, nel cast di attori e attrici calabresi: Annamaria De Luca, Mario Russo, Vincenzo Di Rosa, Francesca Ritrovato, Rosa Santeramo, Maria Beatrice Stranges. Ma non solo. Infatti, anche ventisette maestranze impiegate vivono ed operano in Calabria: lo scenografo Gianluca Salomone; l’organizzatore generale e coordinatore della post produzione Alessandro Gordano; il coordinatore di produzione Jessica Granato; l’ispettore di produzione Gianluca Salerno; il covid manager Francesco Cristiano; il segretario di produzione Giuseppina Cervadoro; il location manager Agostino Cirimele; il segretario di produzione Alessia Iacopetta; quattro assistenti di produzione, Fabrizio Agostino, Danilo Russo, Emanuele Spingola, Francesco Spingola; l’aiuto regista Vincenzo Russo; la segretaria di edizione Tania Scalercio; il direttore dialoghi Marco De Leo; il responsabile casting e coordinatore Aosm Francesca Marchese; il video assist Giulia Siciliano; i due macchinisti, Valentina Albini e Mauro Nastri; l’elettricista Simone Barbaro; le due sarte Monica Caminiti e Monica Perri; il capo truccatore Jenny Zuccaro; l’aiuto parrucchiere Luigi Bruno.

“Una femmina – come dichiara Costabile – è, prima di tutto, una storia familiare. La morsa psicologica, l’oppressione e il ricatto domestico, l’ombra di un passato fatto di sangue, sono elementi centrali che caratterizzano il mondo di Rosa. Ed è proprio durante la fase di ricerca che è scattata una connessione tra quel mondo e il mio vissuto. Io sono nato e cresciuto in Calabria, una terra rimasta ai margini, troppo spesso dimenticata dallo Stato. È una terra che ti porti dentro perché segna uno stato d’animo, un modo di stare al mondo. Con questo film – conclude il regista – ho avuto la possibilità di guardare indietro, alle mie origini, è stata una tappa importante per costruire l’universo emotivo del film e il suo immaginario. ‘Una Femmina’, nonostante la drammaticità e la violenza degli eventi narrati, è anche un atto d’amore verso la mia terra, un monito ad un riscatto tutto femminile”.