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Venezia 74, film e protagonisti della giornata di oggi

Cinema

Venezia 74, film e protagonisti della giornata di oggi

Venezia 74, film e protagonisti della giornata di oggi. Il secondo giovedì della Mostra d’arte cinematografica di Venezia 2017 è sicuramente il giorno di Valeria Golino e di Brutti e cattivi.

Il colore nascosto delle cose. Fuori concorso al Lido approda l’ultimo film di Silvio Soldini con Adriano Giannini e Valeria Golino che racconta l’incontro fra Teo, un uomo in fuga da tutto e Emma che ha perso la vista a sedici anni, ma non ha lasciato che la sua vita precipitasse nel buio. Il film, racconta Soldini, nasce dall’esperienza fatta per un documentario, Per altri occhi, che il regista ha girato qualche anno fa con persone non vedenti.

Brutti e cattivi. Dark comedy politicamente scorretta, al Festival di Venezia arrivano Il Papero (Claudio Santamaria) non ha le gambe, Ballerina (Sara Serraiocco) non ha le braccia e fa tutto con i piedi, dal make up al sesso, Plissé (Simoncino Martucci) è un nano rapper e Giorgio Armani detto il Merda (Marco D’Amore) è un rasta strafatto di marijuana. Sono i protagonisti di Brutti e cattivi, opera prima di Cosimo Gomez, in concorso a Orizzonti. Il gruppo diventa banda quando decide di smetterla con l’elemosina fuori della chiesa facendo pietà alle persone e di fare i soldi veri rapinando una banca. La storia si fa sempre più assurda e splatter, di mezzo ci sono pure la mafia cinese e il racket delle prostitute, nella trama scritta dallo stesso Gomez e da Luca Infascelli in tema di oltraggio alla scorrettezza c’è di tutto.

Kechiche, Mektoub, My Love: Canto Uno – Presentato oggi anche “Mektoub, My Love: Canto Uno” di Abdellatif Kechiche, in concorso per la Francia in questa 74a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Protagonista Amin (Shaïn Boumedine), aspirante sceneggiatore e fotografo che vive a Parigi, in vacanza nella sua città natale. Èl’occasione, per questo timido artista, di ritrovare famiglia e amici. E’ il momento di incontrate il ‘dionisiaco’ cugino Tony (Salim Kechiouche), tombeur des femmes senza remore, e la sua migliore e bellissima amica Ophélie (Ophelie Bau), di cui è chiaramente innamorato.  Kechiche, Palma d’oro a Cannes nel 2017 con “La vita di Adele”, ha spiegato: «Mektoub significa destino in arabo. E quest’opera, nel suo insieme, pone il significato del destino perché l’amore si associa al destino, al fato».

Angels wear white  – Una storia di pedofilia e impunità in Cina. E’ “Angels wear white” di Vivian Qu, in concorso, che racconta di due studentesse di dodici anni che vengono assalite da un influente uomo di mezza età in un motel di una piccola cittadina di mare. Unica testimone Mia, una receptionist abusiva e minorenne che filma sul suo cellulare alcune sequenze, ma non denuncia il fatto alla polizia che nel frattempo ha iniziato a indagare. In un primo momento un’opportuna perizia medico-legale rivela che il rapporto dell’uomo con le due bambine c’è stato davvero, ma poi le cose prendono una piega diversa e sulla ordinaria giustizia prevale la corruzione.

Cuba and the cameraman. Quasi 45 anni di viaggi e immagini girate a Cuba, dal 1973 al 2016, con la morte di Fidel Castro. Un’isola tra utopia, sogno, contraddizioni, lavoro, ingiustizie e ripartenze, riflessi dal quotidiano di persone comuni come tre vulcanici fratelli contadini, una bambina che sogna di diventare infermiera e decide da adulta di andare negli Usa o il giovane Luis che si mantiene col mercato nero. Sono fra gli ingredienti dell’affresco firmato dal video reporter e documentarista Usa Jon Alpert e prodotto da Netflix, Cuba and the cameraman, presentato fuori concorso a Venezia.

 

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