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Venezia 74, risate e lunghi applausi per Ammore e malavita

Cinema

Venezia 74, risate e lunghi applausi per Ammore e malavita

Nella giornata di oggi presentati anche Loving Pablo do Bardem e Cruz, Sweet country con Hamilton Morris, il documentario Happy winter e il corto The Millionairs di Claudio Santamaria

Il giorno di Ammore e Malavita dei Manetti Bros. Quella di oggi è stata a Venezia 74 la giornata di Astropaolo, l’astronauta Paolo Nespoli dell’Agenzia spaziale europea che si p collegato dalla Stazione spazional internazionale per rispondere alle domande dei giornalisti e presentare il documentario “Expedition”, cui presta la voce per raccontare la Missione Vita dell’Agenzia spaziale italiana, da dietro le quinte.

Ammore e Malavita. Ma è stata anche la giornata dei Manetti Bros che tante risate e altrettanti applausi hanno registrato con il loro “Ammore e Malavita”, il musical ambientato a Napoli che racconta della faida di camorra con Carlo Buccirosso in versione boss e Giampaolo Morelli, sicario. Nel film, anche Claudia Gerini, Serena Rossi, Raiz: in Ammore e Malavita dei Manetti Bros si prende in giro la Napoli di Gomorra e il turismo della paura, i selfie alle Vele di Scampia come attrazione. «Napoli è malavita e tanti problemi ma anche una città viva di arte, cinema, teatro, musica. E’ la capitale italiana della cultura – hanno avuto modo di affermare i Manetti – fervida di talenti come anche qui a Venezia si vede, ad esempio con l’animazione di Gatta Cenerentola. Volevamo prendere le distanze, scherzare, sul “gomorrismo” che ha generato la mostruosità per cui in una città come Napoli, le vele di Scampia stanno come il Colosseo a Roma e la Torre Eiffel a Parigi».

Loving Pablo. E poi ancora è stata la giornata di Penelope Cruz e Javier Bardem. Lui è Pablo Escobar, il superboss del narcotraffico colombiano, potente e sanguinario. Lei una giornalista colombiana che entra nel suo mondo, magneticamente attirata, ne diventa l’amante fino a mettere a rischio la sua vita. E’ Loving Pablo, di Fernando Leon de Aranoa, fuori concorso oggi a Venezia 74. «Javier – dice la moglie Penelope – mi spaventava, aveva una energia così brutta, aggressiva, essere così dentro il suo personaggio mi aiutava ma poi a casa mi dava nausea. Dopo 4 settimane di riprese non vedevo l’ora di finire il film, non vedevo Javier ma Pablo e mi spaventava nonostante sapessi che era il trucco».

Happy winter. Al Lido, presentato fuori concorso, è stato presentato “Happy Winter”, il documentario di Giovanni Totaro sulla comunità che ogni anno si ritrova sulla spiaggia di Mondello a Palermo. Un microcosmo, quello del film non fiction, che ogni anno si crea intorno alle centinaia di cabine affittate dai bagnanti, quasi mini-case, simbolo di un benessere ostentato, rimpianto o sognato.

Sweet country. Ispirato a fatti realmente accaduti “Sweet Country” di Warwick Thornton, in corsa per l’Australia a Venezia e applaudito alla prima stampa, è un western pieno di equilibrio stilistico e poesia. Ambientato nel 1929, nell’entroterra del Nord dell’Australia, racconta di come Sam (Hamilton Morris), guardiano di bestiame aborigeno, uccida, dopo molte angherie, il proprietario terriero bianco Harry March per autodifesa. Un delitto legittimo, ma non in un’epoca in cui gli aborigeni vivevano in totale schiavitù dei bianchi in questa terra di frontiera.

The Millionairs. Il cortometraggio d’esordio di Claudio Santamaria “The Millionairs”, mini noir ispirato dall’omonima graphic novel di Thomas Ott, si è aggiudicato il Premio della Siae Talento Creativo, la menzione speciale che la SIAE assegna ogni anno ad un talento creativo del cinema italiano nel quadro della selezione delle Giornate degli Autori e che va quest’anno a Claudio Santamaria, esordiente come regista con il cortometraggio “The Millionairs”. Santamaria, a Venezia anche per il debutto della commedia nera Brutti e cattivi di Cosimo Gomez in concorso ad Orizzonti, aveva già partecipato alla regia corale di un altro corto, Rosso, nel 2002, ma The Millionairs è la sua prima volta dietro la macchina da presa da unico autore. Prodotto da Gabriele Mainetti e interpretato da Peppe Servillo, Sabrina Impacciatore, Massimo De Santis, Giordano De Plano, Fabio Limongi, mette in scena la catena di morti e colpi di scena innescati in una lunga notte da una valigetta piena di soldi.

 

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