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Viaggio nelle note di Morricone con Stefano Di Battista

Musica

Viaggio nelle note di Morricone con Stefano Di Battista

di Oriana Tavano

Tra le oltre cinquecento melodie scritte per il cinema dal maestro Ennio Morricone, “Morricone Stories” ci consegna una selezione di capolavori assoluti insieme a brani poco conosciuti ma di rara bellezza, dodici tracce contenute nell’album che il sassofonista Stefano Di Battista sta portando in giro per i teatri italiani accompagnato da Andrea Rea al piano, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alle percussioni. Il quartetto jazz ha fatto tappa al Teatro Comunale di Catanzaro venerdì 14 aprile per il penultimo appuntamento della stagione teatrale promossa da Ama Calabria, evento finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Eventi di Promozione Culturale 2022” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.
Con “Morricone Stories” Stefano Di Battista omaggia la figura di Ennio Morricone e racconta sul palco del Teatro Comunale la storia che lo lega a questo immenso personaggio, conosciuto nel 2007 durante una cena tra amici musicisti, che proprio in quell’occasione scrisse per lui un brano inedito battezzato da Di Battista con il nome di sua figlia, “Flora”. Da qui probabilmente nasce in lui l’idea di celebrarlo attraverso un progetto che parlasse solo attraverso le note del grande compositore scomparso nel 2020 all’età di 91 anni, che ha lasciato al mondo una delle più grandi eredità della storia della musica e del cinema di tutti i tempi.
Da “Cosa avete fatto a Solange?”, tratta dal film omonimo, a “Peur sur la ville”, in cui Di Battista che alterna alto e soprano sassofono, si cimenta anche nell’indimenticabile ‘fischio’ western di Alessandro Alessandroni, protagonista di tante colonne sonore dei film di Sergio Leone firmate da Ennio Morricone. Dalle note di “Veruschka” e “La cosa buffa, si è passati al Morricone più conosciuto con i temi tratti da “Il Buono, il Brutto e il Cattivo”, “Metti una sera a cena”, “C’era una volta in America”, con la celebre “Deborah’s Theme”. Tra improvvisazioni e assoli in cui i musicisti hanno dato prova di una grande complicità, lo spettacolo ha offerto una coinvolgente rilettura degli spartiti del Maestro, fortemente apprezzato dal pubblico in sala al quale Di Battista ha regalato anche un momento più ravvicinato scendendo con il suo strumento in platea, concludendo con l’ovazione del teatro quanto Di Battista è tornato sul palco chiudendo la serata sulle note di “Sean, Sean”, da “Giù la testa”, avvolgendo il pubblico in un grande abbraccio.
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